Il futuro dei tavoli da poker elettronici (25/12/07)

Ora anche le sale da poker reali sono influenzate dalla tecnologia e cominciano a proporre ai loro clienti i tavoli da poker automatici.
Brian Haveson, presidente della Lightning Gaming, è uno dei maggiori promotori di questo tipo di gioco. Nel 2007 la sua compagnia ha stipulato un accordo con la "Shuffle Master" per distribuire il prodotto in tutto il mondo.
L'obiettivo primario della Lightning Gaming è quello di fornire un prodotto che offra la velocità del gioco su internet e allo stesso tempo mantenga il rapporto umano e l'interazione reale fra i giocatori al tavolo, a tutto vantaggio dei profitti del casino'.
Haveson, che è anche un ottimo giocatore da torneo, ci parla del futuro dei tavoli automatici, già presenti in molti casino' in Cina, USA, Germania e Australia.
Card Player: I tavoli da poker automatici sono il futuro del poker dal vivo?
Brian Haveson: Penso che ci sarà sempre spazio per i tavoli tradizionali. Non credo che si supererà la percentuale del 50% di tavoli automatici in una poker room. Ci sono delle sale 100% automatizzate ma non credo che in poker room come quella del Bellagio o del Commerce si possa arrivare a tanto.
CP: Che tipo di giocatore predilige il tavolo automatico?
BH: Abbiamo notato che sono apprezzati maggiormente dai giovani giocatori online abituati alla velocità del gioco. Se si gioca sui nostri tavoli e poi ci si sposta in un tavolo tradizionale si nota subito la differenza di mani servite all'ora. I nostri tavoli sono molto più veloci. Non ci sono errori del dealer, la divisione dei piatti, le chips o i cambi di mazzo. Si possono vedere molte più mani in tempi minori quindi i giocatori online sembrano apprezzare il prodotto.
CP: Quali sono i casino' in cui avete maggiore successo?
BH: Abbiamo maggiore successo in casino' che non hanno tavoli tradizionali. Stiamo andando molto bene in Canada e in Europa ora. Per avere successo conta molto la gestione manageriale della location in cui sono posizionati i nostri tavoli.

CP: Come ha influito nel vostro business l'accordo con Shuffle Master?
BH: Ci ha fatto diventare internazionali. Senza di loro non avremmo avuto la maggior parte delle vendite in giro per il mondo. E' una grossa organizzazione che conta 550 dipendenti, la maggior parte dei quali addetti alle vendite. Hanno uffici in Macao, Australia, Sud Africa, Austria.
CP: Parlaci un po' di Macao. Quanto saranno importanti i tavoli elettronici per il futuro del poker a Macao?
BH: Sono appena stato 8 giorni a Macao. E' un territorio in grande espansione, continuano a costruire mega resort ma non hanno abbastanza dealer per il gioco. Ovunque guardi vedi nuove costruzioni di casino' e siamo sicuri che una fetta importante del poker sarà destinato ai tavoli automatici.
Se guardi il Venetian per esempio, è una costuzione enorme, la seconda al mondo per grandezza. E' un mare di tavoli da baccarat. Il baccarat è il gioco dominante per quel che riguarda l'azzardo a Macao, non si vedono molte slot machines come a Las Vegas. Abbiamo un tavolo al Gran Waldo e durante l'evento APPT era in funzione praticamente 24 ore su 24.
Insomma Macao è sicuramente un obiettivo per noi. E' una questione di tempo ma siamo sicuri che il poker in Asia esploderà.
CP: Quanto tempo pensi che ci vorrà prima che il poker esploda anche a Macao?
BH: Penso che sia una questione di qualche anno.
CP: Oltre a Macao quali sono gli altri mercati possibili in Asia?
BH: Penso che in Malesia il poker avrà un gran successo. Penso anche in Vietnam e in Corea. Tutto sommato ovunque in Asia potrebbe diventare veramente popolare.
CP: Hai menzionato l'Australia come un gran mercato. Perchè pensi sia un buon mercato per i tavoli elettronici?
BH: Gli australiani amano il poker! E' un continente enorme con una piccola popolazione. Abbiamo appena messo quattro tavoli a Sidney durante l' Asian Pacific Poker Tour e sono andati molto bene.
CP: Come ha influito la vittoria di Joe Hachem alle WSOP per il poker in Australia?
BH: E' stato grandioso. E' la ragione principale del perchè il poker sia cosi' popolare in Australia.
CP: Cosa porterà il futuro alla Lightning Poker?
BH: Sarà un processo di costruzione lento. Cercheremo di interessare i casino' con le nostre offerte. Abbiamo solo un concorrente che è la PokerTek, ma credo che ci siano abbastanza poker room nel mondo per due compagnie.
CP: Riguardo agli Stati Uniti, quale pensi sia il mercato futuro per il poker?
BH: Penso che ovunque ci saranno tavoli da poker. Ogni stato avrà un casino' e una poker room. I giocatori non vogliono viaggiare troppo lontano per giocare.
Ne saranno svantaggiate località come Atlantic City se in Maryland e in Pennsylvania si apriranno poker room. Credo che ovunque ci sarà spazio per il poker.
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