Adinolfi, giovane politico e testimonial ideale del poker sportivo (21/10/07)

Mario Adinolfi, 36 anni, giornalista e scrittore, è stato fino al 14 ottobre uno dei cinque candidati alla segreteria del Partito democratico. Definito dalla rivista americana Time "una delle dieci speranze della Young Italy" ha una particolarità che pochi conoscono: è un appassionato giocatore di poker, tanto da aver partecipato alle ultime Wsop di Las Vegas e a una tappa agostana del campionato italiano a Sanremo. A un personaggio così, abbiamo voluto fare un'intervista per farci raccontare una vita particolare, all'incrocio tra la bellezza del poker e la fatica della politica di oggi. Le sue frequenti apparizioni televisive nei programmi di approfodimento politico, oltre che nel suo quotidiano Contro Adinolfi che va in onda tutte le sere sulla televisione satellitare Nessuno Tv (canale 890 di Sky), ne fanno un testimonial ideale per il poker sportivo in Italia. Un'esperienza, quella da pokerista, citata anche nel suo ultimo libro appena uscito: Generazione U.
Come è andata alle primarie del Pd, innanzitutto?
Direi bene. Sostenuto dalle liste di Generazione U, formate da trecento ragazze e ragazzi provenienti principalmente dal mondo dei blog, ho trascorso tre mesi della mia vita fino al 14 ottobre 2007 sfidando Walter Veltroni, Rosy Bindi, Pier Giorgio Gawronski e Enrico Letta alle elezioni primarie. Sono arrivato quarto, ho preso seimila voti e sono contento del risultato. Ma parlo volentieri a Card Player non da politico, ma da pokerista dilettante, anche se ormai ho giocato tre eventi delle World Series of Poker 2007 di Las Vegas, sfiorando l'in the money agli shootout in specialità Hold'em No Limit.
Siamo nel 2007, ormai il poker sportivo ha segnato passi da gigante
in Italia, come lo commenti?
Il poker sportivo è destinato a una crescita esponenziale, sperando che la politica non metta gli occhi sopra un'attività ludica che dovrebbe essere tenuta al riparo da interventi che potrebbero rovinarla.
Quale ricordo hai della tua partecipazione alle ultime Wsop a Las
Vegas?
L'esperienza alle Wsop di Las Vegas è stata straordinaria, l'ho testimoniata anche con alcuni filmati che girano su YouTube e sul mio blog www.marioadinolfi.it.
Nell'ambito del poker sportivo e delle numerose asociazioni
che stanno nascendo, cosa pensi che andrebbe migliorato in termini di
legge in Italia?
La legge, meno si occupa del poker sportivo e meglio è. La politica deve capire che è inutile porre argini sul terreno pulito del poker sportivo: bisogna liberalizzare, liberalizzare, liberalizzare. E poi colpire chi si comporta in modo scorretto.
Prossimi impegni legati al poker?
Andrò a Gennaio a giocare la tappa Ept all'Atlantis delle Bahamas, poi spero di essere presente anche a Copenhagen, città che amo particolarmente, sempre per l'Ept a febbraio. A giugno, poi, conto di tornare a Las Vegas per le Wsop 2008.
Potete leggere l'intervista completa a Mario Adinolfi sul numero di Ottobre della rivista Card Player Italia. Abbonati subito se ancora non l'hai fatto. Clicca qui.
Ecco il video realizzato da Adinolfi a Las Vegas in occasione delle WSOP
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