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Full Tilt, accordo definitivo in programma tra marzo e giugno  (01/02/12)

Chris Ferguson, professionista di poker ed uno dei maggiori azionisti di Full Tilt, alcuni giorni fa aveva fatto parlare i media di se a causa di una probabile minaccia nei confronti dell'ancora astratto accordo definitivo tra il Groupe Bernard Tapie, il DOJ (Dipartimento di Giustizia americano) e i responsabili di Full Tilt Poker.

Ferguson chiedeva la restituzione di 14.300.000$ di sua proprietà, che a suo dire sarebbero stati usati da Ray Bitar (altro importante socio di Full Tilt Poker insieme a Howard Lederer e Rafe Furst), per pagare alcune spese legali e tecniche successive al Black Friday del 15 aprile 2011, minacciando di fatto la stipulazione definitiva dell'accordo nel caso non gli fossero tornati in mano i 14 milioni. Come difesa Bitar ha invece dichiarato di avere un documento che lo autorizzava ad usare quei fondi.

L'avvocato di Chris Ferguson, Ian Imrich si è però espresso ieri facendo un po' di chiarezza sul caso e dicendo che il suo assistito e la sua richiesta per ottenere un particolare documento legale da parte di Ray Bitar (per fare chiarezza sui 14 milioni), non ha nulla a che vedere con il Groupe Bernard Tapie o l'accordo tra Full Tilt Poker e il DOJ, verso cui Ferguson è più che favorevole, e quindi non rallenterà o bloccherà in nessun modo il procedere dell'accordo.

Inoltre, Imrich ha dichiarato che Chris Ferguson sta dialogando in modo molto positivo con il Dipartimento di Giustizia americano e si aspetta di chiudere la causa in corso su di lui ben prima della fine del 2012.

La dichiarazione più importante però è la seguente: "Basandomi su cosa io e Chris stiamo sentendo dalle varie parti, l'accordo [tra il DOJ e il Groupe Bernard Tapie Ndr.] dovrebbe essere concluso entro la prima metà, se non il primo trimestre di quest'anno [quindi tra marzo e giugno in linea di massima Ndr.]."

Se le parole di Imrich rispecchiassero il vero, ci dovrebbe attendere un 2012 con un nuovo e più sano Full Tilt Poker e con tante persone felici di aver ripreso i propri soldi, ma vista l'estrema complessità della situazione, non possiamo che aspettare e vedere cosa ci riserverà il futuro.

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Team Online