Poker e propositi (15/10/10)

Sto scrivendo questo articolo proprio prima del giorno di capodanno, e credo che sia il momento ideale per indirizzare il concetto di propositi per il nuovo anno, e come essi si relazionano con il poker. I tipici propositi adottati dalla maggior parte dei giocatori consistono in: migliore controllo delle emozioni; evitare di andare in tilt; giocare nelle proprie possibilità; leggere più libri di poker, o discutere di strategia con qualche amico che stimiamo. O anche più specificatamente, alcuni giocatori avranno come proposito quello di migliorare alcune caratteristiche del proprio gioco, come fare bluff più spesso o fare value-bet al river.
La maggior parte di questi propositi relativi al poker, alla stessa maniera dei propositi dell'anno precedente, spesso durano molto poco. La maggior parte delle intenzioni di solito non supera gennaio. La migliore analogia è quella di sedersi ad un tavolo di cash game che è appena stato aperto. Ciascun giocatore si siede con una somma per la prima volta e cerca di giocare un poker senza errori. Il risultato è un tavolo molto tight che non durerà molto poiché i giocatori inizieranno a diventare loose e ricadranno nelle vecchie abitudini.
Sfortunatamente questa è la natura umana. Lo scopo di questo articolo non è quello di proporre i soliti propositi, ma di analizzare gli aspetti profondi della natura umana. Ho recentemente letto il seguente passo del libro Strategy in Poker, Business & War di John McDonald: "[Poker] è una parodia della vita, e di conseguenza rivela alcuni dei segreti psicologici e morali degli uomini. Perspicacia, astuzia, inganno, consapevolezza delle strategie, valutazione del valore e del carattere, aggressioni coraggiose, tutti i valori repressi di una società competitiva sono abbondanti e al primo posto nell'ordine delle proprietà. Speranza, sì ed un'onestà ridefinita per lasciare spazio ad alcuni tipi di falsità. Ma fratellanza? Fede? Carità? Queste sono le ultime qualità di un buon giocatore di poker."
Come chiunque abbia giocato una partita sa, le caratteristiche per essere un buon giocatore di poker sono largamente simili a quelle che servono in quasi ogni aspetto della nostra vita. Quindi, diventa difficile separare queste qualità e differenziare le cose nella propria vita. Non vi fa diventare una persona cattiva adottare una tattica spietata nelle sale da poker. Vi farebbe diventare un cattivo giocatore di poker se non lo faceste.
A questo punto dell'anno, molti dei propositi che adottiamo sono collegati con la nostra personalità da giocatore di poker. Vogliamo essere una persona migliore - preoccuparci di più e dare di più. Questi sono obbiettivi ammirabili e di grande valore. Il trucco sta nel non lasciare che la vostra personalità nel poker si mischi con quella della vita reale e vice versa. John McDonald ha scritto quanto segue, "che il poker sembra in alcune situazioni più un'estensione delle pratiche corrotte della vita, piuttosto che un gioco, è forse una delle ragioni per cui è d'abitudine per i giocatori di poker creare conti al fine di giocare. Se c'è qualche difficoltà, l'errore non è nel gioco, ma nel giocare troppo pesante, un'inammissibile alterazione delle grazie della vita (qualcuno si limita a perdere la camicia una volta che è nel mezzo del gioco). Il gioco che finisce con un'azione che si rapporta alla vita può essere un gioco, ma non è giocare."
La grande maggioranza dei giocatori di poker gioca per vincere, ma gioca per puro divertimento. Non sono giocatori professionisti che cercano di guadagnare i soldi per vivere. Non importa a che livello giochiate, è importante tenere separato il poker dagli altri aspetti della vostra vita. Usate soldi a parte per il poker. Adottate una personalità differente per il poker. Lasciate tempo per altri svaghi nella vostra vita. Non lasciate che il poker prenda il sopravvento sulla vostra vita privata, in quel caso smetterebbe di essere un gioco di strategia. Il poker è un grande gioco ed uno di quelli da giocare seriamente. Appassionatevi, divertitevi, e continuate a tentare di comprendere la sua natura strategica. Comunque, se avete fatto un proposito per quest'anno, fate che sia quello di mantenere il poker separato dagli altri aspetti della vostra vita. Sia il vostro modo di giocare a poker che la vostra vita personale ne beneficeranno.
Articolo tratto da Card Player Italia n°16 - Febbraio 2008
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