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Bob Ciaffone - La posizione nel No-Limit Hold’Em  (21/05/08)

Nel poker, la “posizione” si riferisce al parlare prima o dopo il proprio avversario. Parlare per primi rivela informazioni, quindi danneggia le vostre possibilità. Tuttavia, il grado di danno è lontano dall’essere uniforme attraverso tutte le mani possibili. Le mani intermedie sono danneggiate più di quelle che normalmente hanno un piano strategico chiaro, siano fortissime o nulle. Chiudete un set sul flop, e potete generalmente puntare e continuare a puntare. Se avete completamente bucato il flop, che male c’è a fare check e passare? Fra tutte le categorie di mani, i progetti sono i più penalizzati dalla posizione sfavorevole –e aiutati da quella favorevole. Guardiamo più da vicino alcune situazioni concrete dopo il flop con un progetto, e osserviamo la differenza di comportamenti tra un progetto e un punto già chiuso.

Alcune persone prendono come principio cardine che un progetto non vuole andare all in, così da poter avere l’effetto leva di essere in grado sia di puntare per il valore che bluffare. Questa è un’idea valida quando manca una sola carta, ma non quando ne mancano due. Per capire adeguatamente la situazione con due carte da scoprire, diamo a un’occhiata al gioco del seven card stud low (razz). Se dopo cinque carte un giocatore ha un progetto per la ruota [la scala dall’asso al 5, ossia il miglior punto possibile, NdT] e l’altro ha un low 8-7 già chiuso, il progetto è leggermente favorito, e vorrebbe essere all in quando mancano due carte. Tuttavia, nel pot-limit, se è rimasta una quantità ragionevole di denaro da puntare, il punto chiuso può avere un vantaggio economico con la strategia corretta e ovvia. Se il progetto chiude, il punto passa. Se il progetto non chiude, il punto mette nel piatto il massimo possibile. Ora, per restare in gioco, il progetto deve mettere molto denaro nel piatto per vedere l’ultima carta in un momento in cui è decisamente sfavorito. Il nocciolo della questione è che il punto può ottenere un vantaggio sul progetto vedendo pazientemente una carta.

Diamo un’occhiata a una situazione simile nel no-limit hold’em. Ecco un esempio da manuale: il piatto è di $100 e avete entrambi $400 davanti. Avete la coppia più alta e il vostro avversario sta seguendo un progetto. Costui, primo a parlare, punta il piatto ($100); che strategia dovreste adottare a questo punto se poteste entrambi vedere le carte dell’altro? La risposta esatta si trova contando le out. Se il punto fatto sarà favorito più di 2:1 con due carte da scoprire, potete bloccare il piatto andando all in sul flop, poiché le odd monetarie offerte al progetto con una puntata pari al piatto hanno esattamente quell’ammontare. Tuttavia, se il punto è favorito meno di 2:1, la giocata migliore è quella di vedere cosa cade sul turn. Se il progetto chiude, passate. Se manca, andate all in. Questa è una buona illustrazione dello scenario che il progetto vuole evitare.
Naturalmente, in una partita di poker, non si gioca a carte scoperte. La conoscenza è imperfetta. Tuttavia, l’avversario in genere adotta la strategia di puntare forte se il progetto non esce e il primo a parlare fa check. Questo è il motivo più importante per cui il progetto preferirebbe di gran lunga parlare per ultimo; non dovrà mostrare debolezza facendo check sul turn (o rischiare una grossa puntata da netto sfavorito con una sola carta da vedere).

Un’altra situazione in cui è di gran lunga preferibile avere la posizione è quando avete un progetto di scala e ce n’è uno di colore a terra. L’idea, ovviamente, è di rappresentare il colore nel caso esca. Fare ciò è più sicuro quando l’avversario abbia fatto check dopo l’arrivo del colore piuttosto che puntare per primi, nella speranza di non fingere di avere la mano che l’avversario ha per davvero. In questo tipo di situazione, preferisco avere contro chi aveva rilanciato prima del flop, che potrebbe stare continuando a puntar la sua mano di partenza, piuttosto che qualcuno che ha chiamato sul flop, e che stia indicando di avere legato qualcosa.
La discussione di cui sopra era per mostrare come un progetto tragga beneficio da una buona posizione. La vostra selezione delle mani iniziali dovrebbe mettere a frutto questa conoscenza. Ogni mano di partenza ha un suo carattere distinto. Qualsiasi mano può legare sul flop, ma è facile vedere quali mani hanno maggior probabilità di originare un progetto. Mi sto riferendo ai connector bassi e a un piccolo asso suited. Non dovreste giocare connector bassi dal piccolo buio. Avere già messo dentro metà puntata non è un motivo sufficiente per giocare una debole mano da progetto dalla peggior posizione al tavolo. Ammetto di mettere l’altra mezza puntata in assenza di rilanci con qualsiasi asso suited, in quanto il colore nut è una potenziale mano da raddoppio. Tuttavia, non gioco alcuno di questi tipi di mano dalle prime posizioni.

La vostra posizione influenza la dimensione delle vostre puntate preflop. Punto di più fuori posizione, perché anche quando ho una buona mano di partenza, anche solo vincere il piatto non è un cattivo risultato. Il mio rilancio o reraise abituale è pari al piatto. Tuttavia, se sono su un buio, punto più del piatto, di solito il 20 o 25 per cento in più. Ho la stessa abitudine quando apro rilanciando dal piccolo buio, dove preferisco aprire per quattro o cinque volte il grande buio, invece di triplicarlo e basta. Di tanto in tanto, vediamo un giocatore con assi o re “cercare azione” puntando somme piccole, anche fuori posizione. Se l’avversario è in grado di battere sul flop una coppia alta, vincerà un grosso piatto, magari raddoppiando la sua posta.
 
Con una buona posizione e molti soldi davanti, sono disposto a chiamare un rilancio preflop anche con piccoli connectors, a patto che chi ha rilanciato non sia subito alla mia destra. La posizione migliore è sul bottone con diversi giocatori nel piatto, e uno dei bui fa un grosso rilancio preflop. Quella persona mostra di avere una mano abbastanza forte da poter fare una continuation bet, che decimerà il campo. Se riesco a chiudere un buon flop, ci sono ottime possibilità di vincere un grosso piatto. Se siete in posizione, potete correre il rischio di giocare quei connectors e altre carte marginali.

Una buona posizione è critica nel no-limit hold’em, specialmente quando si ha un progetto in corso. Per entrare in un piatto nel no-limit, avete bisogno di una di queste tre cose: una buona posizione, una buona mano, o una grossa eredità.

Bob Ciaffone ha firmato quattro libri di poker, Middle Limit Holdem Poker, Pot-Limit and No-Limit Poker, Improve Your Poker e Omaha Poker. Possono essere tutti ordinate da Card Player. Ciaffone è disponibile per lezioni di poker: mandate un’email a thecoach@chartermi.net . Il suo sito è www.pokercoach.us , dove potete ottenere gratis il suo libro di regole, Robert’s Rules of Poker. Bob ha anche un altro sito all’indirizzo www.fairlawsonpoker.org .

COMMENTI
04/08/2010 13:38
Interessante anche se un po' datato, non condivido l'ammontare diverso dei raise a seconda della pozizione; la small ball, dati alla mano, si rivela molto piu' misleading e saving.

Saluti

Fantapoker